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Oratorio di San Rocco (Sec. XVI)

a cura di Claudio Groppetti

immagine ingrandita Oratorio di S. Rocco - Vista (ft. G.Baselli) (apre in nuova finestra) L'oratorio, dedicato a San Rocco, sorge nel centro del paese e si sa con certezza che venne edificato dalla comunità cavagliese nel 1631 per essere stata risparmiata dalla peste, che negli anni precedenti aveva flagellato l'Italia.
L'edificio sacro viene citato negli Atti delle visite pastorali dei vescovi Tornielli (1649), Odescalchi (1663) e Maraviglia (1678).
Nella descrizione minuziosa che il parroco Carpani allega agli Atti della visita del vescovo Maraviglia si apprende che "al di fuori vi sono dipinti sopra la porta grande l'immagine di San Rocho e a man dritta e sinistra l'Annunciata di M.V.".
Sopra l'altare del coro "vi è un'icona a oglio di br. 5 per 3 con la Beata Vergine e San Rocho e San Sebastiano". L'icona, di cui parla il Carpani, è il quadro di autore sconosciuto raffigurante la Madonna con i santi Rocco e Sebastiano, protettori daei cavagliesi durante le pestilenze, proveniente dalla chiesa della Madonna della Neve e attualmente posto sopra l'altare.
Il quadro secentesco è stato restaurato nel 1996 per volontà del parroco don Elio Agazzone e l'intervento ha riportato alla luce lo splendore dei colori originari e ha evidenziato particolari interessanti, quali un agglomerato di case al centro tra i due santi che potrebbe essere Cavaglio e la corona del Rosario, che la Madonna con Bambino tiene in mano.
immagine ingrandita Oratorio di S. Rocco - Tela Madonna con Bambino (ft. G.Baselli) (apre in nuova finestra) Nell'attuale edificio non vi è traccia di alcune cose descritte dal Carpani: il coro in noce, la pila dell'acqua santa e un credenzino, mentre è tuttora utilizzata la corda della campana a destra dell'entrata, di cui parla ancora l'arciprete Zonca nel 1845. Nel tempo sono state aggiunte due corde per altre due piccole campane.
Sono scomparsi anche i dipinti sulla facciata esterna, mentre all'interno sono ancora conservati gli affreschi del XVIII secolo raffiguranti un Angelo custode sulla parete di sinistra e San Bernardo che con una catena doma il demonio su quella di destra, raffigurati a fianco. Sopra una porta ormai chiusa si può vedere l'immagine di San Rocco.
Il pavimento in cotto è opera recente, come pure la statua in legno di San Rocco, portata in processione il 16 agosto, giorno della festa rionale. Da qualche anno, data la centralità della chiesa, l'edificio viene utilizzato per le celebrazioni delle messe feriali e per incontri di catechesi.
A tale scopo è stata dotata di un tabernacolo, una "Via Crucis" ed altri arredi sacri. Pure recenti sono le vetrate, simili a quelle della chiesa della Madonna della Neve.


immagine ingrandita Oratorio di S. Rocco - Affresco Angelo Custode (ft. G.Baselli) (apre in nuova finestra)immagine ingrandita Oratorio di S. Rocco - Affresco San Bernardo (ft. G.Baselli) (apre in nuova finestra)


Stemma della Provincia di Novara Tratto da:
"Percorsi, Storia e Documenti Artistici del Novarese
Le terre bagnate dall'Agogna - Volume 27"
Provincia di Novara 2005


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